In occasione della XIII giornata in memoria delle vittime della mafia, ribadiamo che…

By silecta

La musica non si blocca!
Contro la mafia e contro la criminalizzazione della vita notturna in terra di Bari.

La logica mafiosa diffusa in questa città
viene subita dai cittadini in mille modi e occasioni diverse. Violenze, prepotenze e traffici vari trovano ovviamente nel mondo dell’intrattenimento notturno uno spazio di agibilità interessante per mafiosi e bulli di tutte le risme, e numerosi fra operatori culturali e normali utenti ne hanno fatto le spese a Bari in questi anni.
Socialità e cultura sono però un aspetto vitale e irrinunciabile per ogni comunità, anche e sopratutto la notte. Per questo ci sarebbe da aspettarsi che le forze dell’ordine pubblico difendessero il diritto di uscire e divertirsi in pace dei cittadini baresi, purtroppo invece succede spesso che alla prepotenza della mafia si aggiunge la prepotenza della legge.
Una legge sciagurata come la Fini-Giovanardi sulle droghe
, con il suo proibizionismo cieco e anti-scientifico, oltre a regalare alle mafie un business immenso, toglie risorse al contrasto dei veri criminali per andare a criminalizzare milioni di semplici consumatori.
Nel caso delle droghe leggere, l’ingiustizia è macroscopica. I tantissimi consumatori di sostanze innocue come hashish e marijuana oggi possono essere perseguiti duramente, anche per pratiche come la coltivazione in proprio che invece toglie spazio alla mafia.
I continui e sistematici posti di blocco notturni della Guardia di Finanza in provincia di Bari, in prossimità di eventi musicali, sono quasi sempre indirizzati alla ricerca semplici consumatori di cannabis. MIgliaia di semplici utenti vengono coinvolti in controlli umilianti e spesso offensivi, e tanti ragazzi innocui incappano nelle maglie delle legge Fini-Giovanardi con relativi verbali per qualche spinello, convocazione dal prefetto, ritiro della patente e sospensione di altri diritti civili.
Su questa situazione i mafiosi lucrano impuniti, perchè possono facilmente eludere controlli così abituali e prevedibili, e perchè possono contare sul monopolio della produzione e commercio garantito dal proibizionismo.
Noi invece auspichiamo l’erba libera perchè toglierebbe profitti immensi alle mafie, e restituirebbe dignità ai milioni di consumatori di una sostanza di cui nessuno è mai riuscito a dimostrare scientificamente la pericolosità: anzi, sono moltissimi gli utilizzi benefici di questa semplice pianta nella medicina come nell’industria tessile e cosmetica.

Su queste tematiche il Coordinamento degli artisti reggae in terra di Bari ha lanciato la campagna “La Musica Non si Blocca”.
Sabato 15 marzo 2008 siamo in piazza a Bari anche noi per ricordare le vittime della mafia, perchè siamo convinti che lotta contro la mafia e lotta contro la criminalizzazione delle droghe leggere sono la stessa lotta.

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